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RIMBORSO POLIZZA SU SURROGA ED ESTINZIONE MUTUO

SURROGA ED ESTINZIONE ANTICIPATA DEL MUTUO

POTRESTE AVER DIRITTO AL RIMBORSO DELL’ ASSICURAZIONE!

Focaliziamo la nostra attenzione nell’ universo del MUTUO, in particolar modo alla SURROGA e all’ ESTINZIONE ANTICIPATA.

Quando ci si rivolge ad una banca, o un istituto di credito, per accendere un mutuo, è ormai prassi comune ricevere dalla stessa banca l’offerta per la stipula di polizze assicurative. Vengono proposte polizze vita caso morte o polizze incendio e scoppio. Si tratta di polizze i cui premi vengono corrisposti una volta l’ anno. In altri casi il premio viene pagato “tutto e subito”, il così detto “premio unico”.

Una caratteristica importante, contenuta nei contratti assicurativi, è quella dell’ estinzione anticipata, surroga o accollo del finanziamento a cui la polizza stessa è collegata. La normativa che disciplina questa clausola contrattuale è stata da poco oggetto di modifiche da parte dell’ I.S.V.A.P. (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo). Oggi l’ ISVAP è diventata IVASS.

 

Rimborso del premio

Nel caso di nuovi mutui, se si procede a una surroga, estinzione o un accollo del mutuo, il mutuato/assicurato ha il diritto di ottenere la disdetta della polizza e anche il rimborso del premio non goduto. Infatti, a seguito di proteste dei mutuati, e al lavoro di alcune associazioni di consumatori, l’Isvap ha emanato, nel Maggio 2010, un nuovo regolamento. Esso impone l’obbligo, alle compagnie assicuratrici, di inserire e modificare diversi  punti importanti nei contratti assicurativi. In particolare l’ Isvap ha finalmente concesso, ai mutuati,  il diritto di ottenere il meritato rimborso. Facendolo inoltre esente dall’ obbligo del mantenimento della polizza assicurativa.

Eccone un estratto:

REGOLAMENTO N. 35 DEL 26 MAGGIO 2010

 Capo V

Polizze connesse a mutui e ad altri contratti di finanziamento
Art. 49
(Restituzione del premio)
 … nel caso di estinzione anticipata o di trasferimento del mutuo o del finanziamento, restituiscono al debitore/assicurato la parte di premio pagato relativo al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria.

 

Quindi il nuovo regolamento rappresenta uno storico cambiamento per tutti i nuovi mutuati sottoscrittori di nuove polizze. Da quel giorno tutte le polizze assicurative attualmente in commercio riportano la possibilità per l’Assicurato di recedere dalla polizza in caso di surroga, estinzione o accollo!

Purtroppo però l’art.56 dello stesso nuovo ordinamento non risolve definitivamente la questione di tutti coloro che si trovavano a richiedere rimborso della polizza per un mutuo stipulato precedentemente a tale data. Il nuovo regolamento di fatto non viene ratificato retroattivo!

 

Posso chiedere il rimborso? E quanto mi costa la pratica?

In Con-Sap siamo totalmente dalla parte dei consumatori, e vogliamo comunicare subito quali sono le condizioni per ottenere il rimborso della parte assicurativa. Prima di tutto occorre distinguere tra mutui pre 2010 e post 2010. Per i mutui accesi con il nuovo regolamento dell’ ISVEG, tramite studi legali a noi associati, si può aprire la pratica per il rimborso con il pagamento delle spese vive (bolli, etc) pari a 20 euro. In caso di rimborso, poi, lo studio legale avrà come ricompensa una parte del rimborso ottenuto. Per i mutui precedenti al nuovo regolamento il percorso è più articolato, e da valutare caso per caso.

 

Un po di chiarezza

Facciamo ora chiarezza su cosa si intende esattamente per SURROGA DEL MUTUO, e perchè è uno strumento molto usato da chi ha acceso un mutuo.

E’ chiamata surroga la portabilità del mutuo, un pò come avviene per il numero telefonico quando passiamo da un operatore ad un altro. Questa procedura è stata introdotta in Italia con la legge n. 40/2007, conosciuta anche come Legge Bersani. Con questa legge è possibile trasferire, senza spese, il proprio finanziamento da una banca a un’altra. Questo permette quindi di cercare condizioni migliori per la propria realtà, e quando le si trovano trasferire il mutuo a costo zero.

Con la surroga, infatti, si possono variare i parametri, fermo restando il debito residuo. Tutto questo senza costi aggiuntivi per il cliente. In questo modo cambiare le condizioni del vecchio mutuo con quelle del nuovo risulta una procedura molto conveniente e senza particolari ostacoli. Con la surroga, le famiglie che hanno un mutuo in essere, possono ridurre i costi connessi al pagamento delle rate. L’ importo del capitale residuo da rimborsare rimane lo stesso, ma quel che può variare sono gli interessi passivi che si pagano. Ovviamente l’operazione di surrogazione del mutuo prevede una ricerca capillare in vari istituti di credito, chiedendo preventivi e condizioni.

La surroga del mutuo risulta particolarmente vantaggiosa quando le condizioni stesse del mercato sono variate, e i tassi di interesse sono più vantaggiosi rispetto a quelli originali.

 

ESTINZIONE ANTICIPATA

L’ eventualità dell’ estinzione anticipata del mutuo si può avere per mutate condizioni economiche (in positivo) che permettono di chiudere il mutuo anzitempo. Ma la si può avere anche in caso si voglia chiudere il vecchio mutuo e aprirne uno nuovo. In questo caso, infatti, oltre a rinegoziare il tasso di interesse, si può ottenere un importo finanziato maggiore rispetto al debito residuo del mutuo precedente. Anche in questo caso i costi dell’ operazione sono molto bassi.

 

STRUMENTI DISPONIBILI IN SUNTO

Una volta ottenuto il mutuo, si hanno a disposizione i seguenti strumenti:

Rinegoziazione con la banca.

Surrogazione presso altra banca.

Sostituzione: estinto il vecchio mutuo, si iscrive una nuova ipoteca con un differente piano. Sia con la stessa banca e/o lo stesso immobile, ma anche differenti banche e/o immobile.

Accollo: cambia l’intestazione del mutuo, rimane lo stesso immobile oggetto di ipoteca e chiaramente rimane la stessa banca.

ACCOLLO

Nel caso dell’ accollo si sostituisce il precedente debitore con un nuovo, che si fa carico del debito verso la banca. Di solito questo avviene quando si acquista un immobile ipotecato a garanzia di un debito bancario. L’acquirente paga parte del prezzo della compravendita accollandosi il debito del venditore.

In pratica diventa il nuovo debitore della banca alle stesse condizioni del precedente per la somma residua. In questo caso niente è dovuto alla banca come spese di istruttoria, di perizia o altro, e neppure al notaio salvo la parcella per la compravendita. Ovviamente però non cambiano le condizioni di mutuo (tasso d’interesse e altro) convenute tra la banca e il venditore che deteneva il mutuo precedentemente.

 

 

 

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