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Reddito di Cittadinanza

Reddito di Cittadinanza

Come funziona il Reddito di Cittadinanza

Si tratta di una bella cifra! Infatti si può arrivare a 780 euro, da utilizzare entro trenta giorni. I beneficiari sono i disoccupati, o chi ha un ISEE inferiore a 9360 euro. Condizione necessaria per accedere al reddito di cittadinanza è sottoscrivere il PATTO PER IL LAVORO.

Di fatto il Reddito di Cittadinanza è un sussidio, volto alle persone che si trovano in assoluta povertà.L’aiuto (che può arrivare ad un massimo di 780 euro) verrà erogato tramite una carta delle Poste Italiane. Questi soldi sono “a termine”, nel senso che possono essere spesi entro un mese, non oltre.

Requisiti

Per accedere al Reddito di Cittadinanza bisogna essere residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa. Inoltre, come già accennato, è riservato a chi ha un ISEE inferiore a 9360 euro. Inoltre il patrimonio immobiliare deve rispettare determinati parametri. Altra condizione necessaria per accedere al redito di cittadinanza: non bisogna avere autoveicoli intestati.

 

Come funziona il contributo

Il reddito di cittadinanza viene dato dal mese successivo a quello della domanda. Viene erogato in 12 rate mensili. Inoltre viene erogato per un periodo consecutivo massimodi 18 mesi. Tra un periodo di erogazione e l’altro deve passare almeno un mese.

Pensione di cittadinanza

Prende il nome di pensione di cittadinanza se in famiglia c’è almeno una persona con più di 67 anni.

 

Chi NON ha diritto al reddito di cittadinanza

A seguito di dimissioni volontarie, per un periodo di un anno non si ha diritto al reddito di cittadinanza, eccetto le dimissioni per giusta causa.

Nel caso di separazione o divorzio, i coniugi vengono considerati nello stesso nucleo se risiedono nella stessa abitazione.

I figli maggiorenni, anche se  non convivono con i genitori, sono considerati facenti parte del nucleo familiare fino a 26 anni se sono a loro carico fiscalmente, non sono sposati e non hanno figli.

Non vengono considerate persone detenute o persone ricoverate in strutture di lunga degenza.

 

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Conto dormiente

Conto Dormiente

C’è Con-Sap e Consap!!!

Conto Dormiente

Con-Sap pone la vostra attenzione sulla Consap e la manovra sul conto dormiente

Cari amici della Con-Sap (la nostra associazione di Consumatori Consapevoli), fate molta attenzione. Un’ altra Consap, quella legata allo Stato, sta per giocare un brutto scherzo!  Si, perchè la Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici spa) si sta preparando ad una manovra non proprio simpatica. Parliamo per chi possiede un conto corrente non movimentato da oltre dieci anni, il così detto CONTO DORMIENTE. Ebbene, se questi conti corrente non sono reclamati, lo stato si prenderà tutti i soldi in esso contenuti!!!

Facciamo chiarezza

Nel lontano Novembre 2008 c’è stato il primo trasferimento dei rapporti dormienti (conti non movimentati da più di 10 anni) verso il fondo statale gestito da Consap. Nel caso si sia legittimi proprietari di questi soldi, occorre una procedura particolare per rientrarne in possesso. Questa procedura di “risveglio” del conto dormiente scade dopo dieci anni. Da Novembre 2018 i soldi della prima trance che non sono stati reclamati diverranno dello Stato e non più reclamabili. Quindi il conto corrente andrà in prescrizione e di fatto non sarà più vostro.

Cosa fare

Per prima cosa occorre verificare se ci sono rapporti di conto dormiente riconducibili a voi tramite questo link, se la risposta è affermativa occorre attivare la procedura di “risveglio” del conto dormiente. Nel caso la risposta fosse affermativa vi consigliamo di rivolgervi immediatamente ai vostri consulenti per attivare tale procedura di risveglio. La richiesta, comunque, dovrà essere fatta a Consap tramite il loro portale o tramite raccomandata A/R. Visti i tempi stretti raccomandiamo la prima opzione.

 

 

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Affitto fai da te e guadagni extra per la famiglia

Affitto fai da te

Affitto. Siamo al fianco dei consumatori ormai da molto tempo. La nostra missione è quella di far recuperare i soldi indebitamente presi dalle banche ai consumatori. Ebbene, una nuova possibilità economica si affaccia sul panorama italiano. Se si è Consumatori Consapevoli, come l’ acronimo della Con-Sap, dobbiamo conoscere tutte le opportunità che si presentano.

Se la crisi è generalizzata, possiamo noi stessi farci promotori di trainare l’ economia. Infatti possiamo valutare l’ idea dell’ affitto dei locali di cui disponiamo per le vacanze di altri consumatori. Offrendo prezzi bassi i clienti saranno allettati ad utilizzare i nostri alloggi anzichè strutture alberghiere. Ebbene si, quella che alcuni anni fa veniva considerata una curiosità riservata all’ estero, sta diventando una realtà anche in Italia. L’affitto dei nostri locali, anche se non ci abbiamo mai pensato!

Facciamo due conti con l’affitto

Se si considera che spesso disponiamo di locali, o addirittura case, non utilizzate, allora è il momento di farle rendere. Supponiamo di possedere una casa al mare o in montagna, e consideriamo per quante settimane all’ anno rimane vuota. Ebbene, rimarrete sconvolti nel pensare a quanto beneficio potrebbe portare alle vostre economie.

Non solo seconde case

Anche se non si dispone di una seconda casa, la messa a disposizione di una o più stanze della propria abitazione può essere fonte di guadagno. E se si ha la fortuna di vivere in una città universitaria o turistica, allora è ghiotta l’ occasione per conoscere lingue e culture diverse. Infatti, offrire il proprio alloggio a prezzi modici agli stranieri, non solo è fonte di guadagno, ma anche fonte di cultura e nuove amicizie.

Portali specializzati in affitto low cost

A livello di vendite online, ormai, non si inventa più niente, si tratta solo di sfruttare quello che già c’è. E per affittare la propria casa, o porzione di essa, ci sono moltissimi portali dedicati a questo. Il più famoso e conosciuto è AirBNB, ma ce ne sono moltissimi altri. Non vogliamo in questo momento fare un’ analisi dei migliori portali, ma ce ne sono veramente moltissimi.

…posso fidarmi?

Sapere a chi affidiamo la propria casa, o addirittura con chi condividiamo il nostro appartamento, è certamente uno degli aspetti che più ci limitano. Ormai, però, tutto sul web si basa sulle recensioni. Anche gli utenti, come le strutture, hanno delle recensioni (con buona pace dei primi, che avranno maggior difficoltà ad essere accettati). Oltre alle recensioni, chiaramente, dobbiamo basarci anche su fatti più concreti. Quindi facciamoci dare documenti e referenze. Fissiamo un colloquio telefonico, meglio se video. Ad esempio con Skype o Whatsapp, e rendiamoci conto della persona che sta per venire ad abitare con noi.

 

 

…comunque fidati di Con-Sap!

 

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WiFi e strutture ricettive

WiFi in vacanza

WiFi in vacanza. Utilizzo della Wi-Fi per vedere canali IPTV e altro. Collasso della rete.

E’ arrivato anche per noi della Con-Sap, il momento di prenderci qualche giorno di vacanza. Instancabili nella nostra missione di lavorare per i consumatori, abbiamo approfittato anche di questo periodo. Infatti abbiamo sfruttato le nostre trasferte per analizzare la situazione della WiFi nei nostri luoghi di villeggiatura. Quindi nel corso di questa calda estate abbiamo avuto modo di sperimentare la wifi di molte strutture ricettive.

La situazione che abbiamo trovato è, a dir poco, preoccupante.

 

Pochissime strutture, infatti, hanno un sistema il linea con la nuova direttiva europea in materia di dati personali. L’ ormai famoso GDPR.

Come sapete abbiamo un partner tecnologico, la TP Solutions specializzati in connessioni wi-fi. I ragazzi della TP Solutions ci hanno spiegato, per sommi capi, le differenze tra wi-fi casalinga e wi-fi aperte al pubblico.

I ragazzi della TP Solutions hanno fatto un lavoro eccelso, e gli facciamo i nostri complimenti. Gli stabilimenti balneari dotati della loro connessione presentano, infatti, tutti i crismi di sicurezza e sono GDPR compliant.

Sicurezza? Si, forse…. anzi NO!

WiFi GDPR IPTV Wi-Fi Hot Spot HotSpot

WiFi GDPR IPTV Wi-Fi Hot Spot HotSpot

Ci viene da dire… no TP no party! Wi-Fi alla resa dei conti

Nei luoghi non gestiti da TP Solutions la differenza l’ abbiamo percepita immediatamente. Recentemente in uno stabilimento balneare della Versilia, dove ci siamo recati a cena, abbiamo avuto un’ esperienza desolante. Wifi protetta da password, che ci viene prontamente fornita dal cameriere. Dopo l’ inserimento della password siamo già connessi, con buona pace della sicurezza nostra, dell’ esercente, e della privacy.

Subito dopo essersi connessi a questa WiFi molto “casalinga” ci troviamo connessi ad una rete che non naviga! Gestione delle code inesistente e impossibilità di navigare. Come esperienza devo dire che è stata piuttosto deludente. A fine cena, quando il ristorante si è svuotato, la situazione è un pochino migliorata, con la possibilità di effettuare una navigazione di base.

 

Come associazione di consumatori vogliamo invitare consumatori ed esercenti a non sottovalutare la connessione WiFi.

Gestori

Per i gestori: dare un servizio che non funziona è molto peggio che non darlo affatto. In caso di connessione con più di sei o sette apparati contemporaneamente occorre gestire le code e riservare la banda. In questo modo, infatti, ogni apparato ha la sua connessione, indipendentemente dall’ uso della rete fatto dagli altri.

Offrire la connessione senza registrazione pone l’esercente come diretto responsabile per ogni uso che viene fatto della propria connessione. Offrire la navigazione senza registrazione può purtroppo riservare amare sorprese.

Clienti

Per i clienti la raccomandazione è sempre la stessa. Attenzione a fornire i propri dati personali! Verificare sempre che il portale di registrazione sia un portale serio ed affidabile. Effettuare sempre navigazioni su siti sicuri.

 

IPTV

IPTV: servizio quasi sempre fuori legge che permette di vedere canali codificati, come Sky, Mediaset, DAZN, pagando un abbonamento irrisorio a server illegali.

Per i gestori: in mancanza di registrazione dei clienti, eventuali servizi IPTV saranno responsabilità vostra. Attenzione a non prendervi responsabilità che non vi spettano!!!

Per i clienti: la fruizione di canali a pagamento, senza pagare il corrispondente abbonamento, è vietato e perseguito dalla legge. Vi invitiamo a desistere da questa pratica illegale!!! Le conseguenze possono essere davvero molto pesanti!!!

 

 

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Collabora con noi

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DATABASE umano: noi ci crediamo!

collabora con noi Ottimizza il database

collabora con il tuo database

Hai collaborato per una vita a stretto contatto con chi ha goduto della cessione del quinto? Conosci le loro storie, i loro casi umani e la loro realtà? Allora mettili in contatto con noi di Con-Sap. Grazie a te potremo rendere giustizia a decine e centinaia di persone. Fai sapere loro che possono aver diritto ad un rimborso sulla cessione del quinto. Contattaci e insieme potremo trovare il modo per aiutare molte persone che, ad oggi, hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. Il database che hai in testa, fatto di conoscenze ed amicizie, può essere fonte di rimborso per moltissime persone. Aiutaci ad aiutare!!!

 

Non esitare, contattaci subito! Manda una mail a segreteria@con-sap.it e  prendi contatto con noi.

Insieme potremo coinvolgere sempre più persone, e sempre di più saranno i risparmiatori soddisfatti per il rimborso ottenuto.

 

Ad oggi il “fenomeno” rimborsi si sta allargando a macchia d’ olio. Un rimborso ottenuto non porta soltanto soddisfazione e soldi al richiedente. Infatti il rimborso ottenuto è il miglior modo per conquistare la fiducia di tante persone che, scettiche, hanno aderito alla richiesta di rimborso, ma nutrendo ben poche speranze. I rimborsi ottenuti, invece, portano anche tanta fiducia nella nostra associazione di consumatori. Oggi i nostri assistiti sono, principalmente, amici e parenti di persone che hanno già ottenuto il rimborso.

Ebbene, se anche tu hai ottenuto il rimborso, o semplicemente sei a conoscenza di persone che ne potrebbero aver diritto, non esitare. Mettiti in contatto con noi. Insieme faremo avere il giusto rimborso sulla cessione del quinto.

 

Siamo specializzati in rimborso sulla cessione del quinto, sia sullo stipendio che sulla pensione. Rimborso cessione del quinto per eredi. Verifica correttezza del TAEG con analisi sulla correttezza e usura.

Approfondisci l’ argomento nella pagina dedicata alle nuove collaborazioni!

 

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RIMBORSO CESSIONE DEL QUINTO

Rimborso cessione del quinto

Perchè puoi aver diritto ad un rimborso

Rimborso cessione del quinto: qualcosa di cui si sente parlare sempre più spesso. Vediamo quindi di fare chiarezza sul panorama nazionale e far capire perchè chi ricorre a questo strumento finanziario molto spesso ha diritto ad un rimborso, talvolta anche cospiquo!

La cessione del quinto dello stipendio, o della pensione, è la forma di finanziamento preferita dalle banche. E anche dei risparmiatori. Questo perchè le rate vengono ritirate alla fonte, già dalla busta paga. L’ ente finanziatrice ha quindi la garanzia della riscossione. Chi riceve il finanziamento ha più facilità, rispetto ad altre forme di prestiti, di ottenere il denaro.

Molto spesso la cessione viene rinegoziata. Questo perchè la rinegoziazione permette di veder riaccreditata sul proprio conto la quota capitale già versata. Altre volte, per mutate esigenze personali, viene chiesta l’estinzione anticipata della cessione del quinto dello stipendio. In entrambi i casi viene chiusa la cessione (in un caso ne viene riaperta un’altra, nell’altro no) prima della sua scadenza naturale .

La prassi delle banche, o delle finanziarie, è quella di far pagare subito gli interessi di tutto il finanziamento, così come le spese di gestione e l’assicurazione. Quindi tutti i costi relativi alla cessione del quinto vengono pagati all’ inizio del finanziamento.

 

“Dimenticanze”

Quando la cessione del quinto viene chiusa anticipatamente, molto spesso le banche si “dimenticano” di restituire le spese non godute, ma già incassate! Si tratta infatti delle spese pagate anticipatamente, relative a tutta la durata della cessione del quinto, e godute solo in parte. Solitamente la cessione del quinto ha durata di dieci anni e viene rinegoziata dopo quattro. Molto spesso non vengono rimborsate tutte le spese già sostenute per i sei anni rimanenti e non godute. Eccoci quindi al RIMBORSO CESSIONE DEL QUINTO.

RIMBORSO CESSIONE DEL QUINTO

E’ su queste spese che la Con-Sap, l’associazione del Consumatore Consapevole, si batte per far avere il giusto rimborso ai propri assistiti. Molto spesso chi si rivolge a noi ha già provato, prima, a chiedere direttamente tale rimborso alla banca. E’ facile intuire che senza la dovuta preparazione finanziaria la banca ha gioco facile e le richieste di rimborso della cessione del quinto viene respinta. Altra casistica molto frequente è quella di persone che si sono rivolte ad altre strutture per richiedere il rimborso dovuto, senza però ottenere nessun risultato. Anche in questi casi possiamo subentrare e farci carico delle richieste del consumatore.

 

Perchè Con-Sap?

Probabilmente vi starete chiedendo perchè scegliere proprio Con-Sap? Con-Sap è l’acronimo di associazione del Consumatore Consapevole. Come associazione di consumatori la nostra missione è quella di far ottenere il rimborso dovuto a chiunque ne abbia diritto. Come associazione abbiamo stipulato degli accordi di collaborazione con professionisti di altissimo livello, che riescono a far ottenere il rimborso tutte le volte che ce ne siano gli estremi. Il costo dell’ analisi della documentazione è tutto a carico della Con-Sap. Nel caso in cui ci siano gli estremi per il rimborso affidiamo la pratica ad uno dei tanti studi legali selezionati e convenzionati con noi.

L’ eventuale parcella dello studio che si è occupato della pratica sarà una quota del rimborso stesso, percui nessun esborso è dovuto! Si, avete capito bene: nel caso in cui ci dovessero essere gli estremi per ottenere un rimborso, grazie alle nostre speciali convenzioni, sarà una parte del rimborso stesso. Ci teniamo a sottolineare che gli studi che collaborano con Con-Sap per prima cosa condividono la nostra ideologia. Lavorano nell’ interesse del cliente, sempre.

 

I volontari di Con-Sap

Poichè Con-Sap è un’ associazione in difesa dei consumatori, è un’ associazione senza fini di lucro e si sostiene solo grazie all’ opera di volontariato delle persone che l’ hanno costituita e delle persone che nel tempo hanno voluto dare il loro fattivo contributo. Cogliamo l’ occasione per ringraziare tutte le persone che quotidianamente dedicano parte del loro tempo per coordinare le pratiche e mantengono i contatti con le persone che si rivolgono a noi. E’ per noi di Con-Sap motivo di grande orgoglio avere persone che dedicano parte del proprio tempo alla nostra associazione di consumatori. Insieme ai rimborsi che facciamo ottenere a chi si rivolge a noi, rappresentano le soddisfazioni che ci spingono a fare sempre di più e sempre meglio, per aiutare quanti più consumatori possibile hanno diritto ad ottenere un rimborso.

Perchè, come associazione di consumatori, ci occupiamo principalmente di rimborsi sulla cessione del quinto? Perchè lo sappiamo fare bene, e quindi concentriamo i nostri sforzi per dare il miglior servizio ai consumatori. Ci auguriamo che ciascuno, nel proprio settore, possa mettere a disposizione della comunità le proprie risorse e capacità.

 

Aiutiamo chi ha bisogno, facendo quello che sappiamo fare

Parlando una sera a cena con amici e illustrando il progetto, ci è stata posta questa domanda: “Noi abbiamo la nostra professione, possiamo dare il nostro contributo?” Ebbene, il sito internet che state vedendo è stato sviluppato dagli amici della TP Solutions, una società che si occupa di comunicazioni, impianti e sistemi tecnologici. Grazie ragazzi, anche voi con la realizzazione di questo sito state aiutando centinaia di consumatori in cerca di giustizia!

Se anche tu hai una professionalità e pensi di poterla mettere a servizio dei consumatori, sentiti libero di scriverci. Il contributo di tutti è gradito per raggiungere lo scopo! Contattaci e insieme cercheremo il modo migliore per aiutare i consumatori anche con il tuo aiuto.

 

 

 

 

 

 

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RISPARMIO E TUTELA

Risparmio e Tutela

Commissione Parlamentare d’Inchiesta

Risparmio: la relazione di maggioranza della Commissione Parlamentare d’ Inchiesta, relativa alle banche e alla mancata attività di controllo della Consob e della Banca d’Italia, non lascia molto spazio all’ ottimismo. Essa recita: “Nello scenario che ha caratterizzato l’ultimo decennio, l’esercizio dell’ attività di vigilanza non si è dimostrato del tutto efficace”. E’ questo un estratto della relazione sul tracollo delle banche venete.

La Commissione d’ inchiesta ha concluso i lavori con quattro relazioni finali. Di queste una di maggioranza e tre di minoranza. Di fronte al lavoro della Commissione d’inchiesta, Consob e Banca d’Italia si sono accusate a vicenda sulle responsabilità, con accuse reciproche di scorrettezze e mancanze. Tutto questo a spese del risparmio dei singoli clienti.

Dalla Commissione è emerso, in tutti i casi (sia per le Popolari Venete che per il Monte dei Paschi di Siena) una mancata collaborazione tra Consob e Bankitalia. E’ mancata la gestione e la vigilanza delle banche in crisi. Inoltre è mancato il potere investigatico della Banca d’ Italia, è mancato lo scambio di informazioni con Consob. E’ emersa anche ignoranza sul sistema dei reati finanziari. Cosa molto importante è mancata la tutela del risparmio dei piccoli investitori su prodotti di investimento complessi (di cui non possono conoscerne tutti gli aspetti e i risvolti), senza informare opportunamente su tutti gli scenari possibili dell’ investimento.

Trasparenza

La parola d’ ordine è trasparenza per facilitare gli investimenti del risparmio. In virtù di una maggiore trasparenza aumentano gli obblighi comunicativi delle banche. Informazioni più chiare sui costi, sui rendimenti, e sui rischi dell’ investimento proposto.

Target Market

Il Target Market è il nuovo concetto introdotto con la nuova legge. Sempre in virtù della trasparenza. Nei prospetti informativi deve essere chiaro a quale categoria di clienti il prodotto è rivolto. La banca deve poi verificare la correttezza del prodotto con il profilo del cliente. E’ nato anche un nuovo parametro per aiutare i risparmaitori, il KID (Key Information Document), che è obbligatorio solo per alcuni prodotti finanziari.

Tutte queste novità sono teoricamente fatte bene, e tutte volte ad aiutare i risparmiatori. Vedremo poi se effettivamente queste novità verranno messe in pratica. Ovviamente ci vorranno enti proposti al controllo, ed eventualmente, alle sanzioni. Ma con quale fiducia possiamo guardare a tutto ciò? Vista la non cominicazione e il non controllo tra Consob e Banca d’ Italia per il caso delle Banche Venete.

Associazione di Consumatori

Le associazioni di consumatori sono spesso l’ arma più efficace per vigilare e controllare su questi nuovi strumenti, atti a garantire maggior trasparenza e tutela ai risparmiatori.

Con-Sap

Noi di Con-Sap siamo da sempre dalla parte dei consumatori. Siamo specializzati in verifica della cessione del quinto, con particolare attenzione al rimborso cessione del quinto. Inoltre siamo specializzati n verifica del TAEG su i finanziamenti. Da sempre monitoriamo il mondo delle banche e tutto ciò che ruota intorno ai consumatori. Monitoriamo le ingiustizie bancarie. Le portiamo alla vostra attenzione e le combattiamo con i nostri legali.

 

 

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VERIFICA TAEG ERRATO E OTTIENI UN RIMBORSO SUL FINANZIAMENTO

VERIFICA TAEG ERRATO E OTTIENI UN RIMBORSO SUL FINANZIAMENTO

TAEG. Conosci già questo termine? Chi ha un finanziamento personale sicuramente ha sentito parlare di TA N, TA E, ma soprattutto TA EG. Quest’ ultimo rappresenta il tasso di interesse globale che si paga a fronte di un finanziamento. Il finanziamento personale è uno strumento importantissimo per molti di noi, ma spesso il TAEG applicato non è quello corretto. Possono esserci vari casi in cui il TAEG applicato è sbagliato. Un esempio quando il tasso d’ interesse è diverso da quello pubblicizzato o da quello contrattualizzato. Altro caso in valore sbagliato quando il tasso applicato è pari o addirittura superiore al tasso massimo ammissibile per legge (tasso di usura!). Effettua la VERIFICA TAEG ERRATO con Con-Sap.

taeg usura

verifica che il tasso d’ interesse che stai pagando non sia pari o superiore al tasso di usura!

Con-Sap a difesa dei consumatori

I volontari di Con-Sap si occupano della verifica TAEG applicato, e verificare se questo rispetta i paramentri corretti. Nel caso ci fosserò gli estremi per un’ azione correttiva ci faremo carico della pratica e insieme stabiliremo il da farsi. Nel caso in cui il T.A.E.G. sia errato il tasso applicato è quello di legge, prossimo allo zero. Quindi anche un minimo sbaglio sul valore del tasso d’interesse globale può portare a notevoli rimborsi, in quanto l’ intero finanziamento viene ricalcolato con un tasso d’ interesse irrisorio.

Molto spesso riusciamo ad ottenere rimborsi senza neppure aprire una causa. Approfitta delle nostre competenze. Se ci saranno gli estremi per richiedere un rimborso sarai affiancato da uno studio legale che si occuperà dell’ analisi della tua pratica. Il compenso per lo studio legale sarà una parte del rimborso che otterrai, quindi non dovrai fare nessun esborso iniziale. Queste vantaggiose condizioni sono dovute al fatto che gli studi legali che collaborano con noi hanno sposato in pieno la mission di Con-Sap e portano avanti la battaglia per una giustizia finanziaria per tutti.

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RIMBORSO POLIZZA SU SURROGA ED ESTINZIONE MUTUO

SURROGA ED ESTINZIONE ANTICIPATA DEL MUTUO

POTRESTE AVER DIRITTO AL RIMBORSO DELL’ ASSICURAZIONE!

Focaliziamo la nostra attenzione nell’ universo del MUTUO, in particolar modo alla SURROGA e all’ ESTINZIONE ANTICIPATA.

Quando ci si rivolge ad una banca, o un istituto di credito, per accendere un mutuo, è ormai prassi comune ricevere dalla stessa banca l’offerta per la stipula di polizze assicurative. Vengono proposte polizze vita caso morte o polizze incendio e scoppio. Si tratta di polizze i cui premi vengono corrisposti una volta l’ anno. In altri casi il premio viene pagato “tutto e subito”, il così detto “premio unico”.

Una caratteristica importante, contenuta nei contratti assicurativi, è quella dell’ estinzione anticipata, surroga o accollo del finanziamento a cui la polizza stessa è collegata. La normativa che disciplina questa clausola contrattuale è stata da poco oggetto di modifiche da parte dell’ I.S.V.A.P. (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo). Oggi l’ ISVAP è diventata IVASS.

 

Rimborso del premio

Nel caso di nuovi mutui, se si procede a una surroga, estinzione o un accollo del mutuo, il mutuato/assicurato ha il diritto di ottenere la disdetta della polizza e anche il rimborso del premio non goduto. Infatti, a seguito di proteste dei mutuati, e al lavoro di alcune associazioni di consumatori, l’Isvap ha emanato, nel Maggio 2010, un nuovo regolamento. Esso impone l’obbligo, alle compagnie assicuratrici, di inserire e modificare diversi  punti importanti nei contratti assicurativi. In particolare l’ Isvap ha finalmente concesso, ai mutuati,  il diritto di ottenere il meritato rimborso. Facendolo inoltre esente dall’ obbligo del mantenimento della polizza assicurativa.

Eccone un estratto:

REGOLAMENTO N. 35 DEL 26 MAGGIO 2010

 Capo V

Polizze connesse a mutui e ad altri contratti di finanziamento
Art. 49
(Restituzione del premio)
 … nel caso di estinzione anticipata o di trasferimento del mutuo o del finanziamento, restituiscono al debitore/assicurato la parte di premio pagato relativo al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria.

 

Quindi il nuovo regolamento rappresenta uno storico cambiamento per tutti i nuovi mutuati sottoscrittori di nuove polizze. Da quel giorno tutte le polizze assicurative attualmente in commercio riportano la possibilità per l’Assicurato di recedere dalla polizza in caso di surroga, estinzione o accollo!

Purtroppo però l’art.56 dello stesso nuovo ordinamento non risolve definitivamente la questione di tutti coloro che si trovavano a richiedere rimborso della polizza per un mutuo stipulato precedentemente a tale data. Il nuovo regolamento di fatto non viene ratificato retroattivo!

 

Posso chiedere il rimborso? E quanto mi costa la pratica?

In Con-Sap siamo totalmente dalla parte dei consumatori, e vogliamo comunicare subito quali sono le condizioni per ottenere il rimborso della parte assicurativa. Prima di tutto occorre distinguere tra mutui pre 2010 e post 2010. Per i mutui accesi con il nuovo regolamento dell’ ISVEG, tramite studi legali a noi associati, si può aprire la pratica per il rimborso con il pagamento delle spese vive (bolli, etc) pari a 20 euro. In caso di rimborso, poi, lo studio legale avrà come ricompensa una parte del rimborso ottenuto. Per i mutui precedenti al nuovo regolamento il percorso è più articolato, e da valutare caso per caso.

 

Un po di chiarezza

Facciamo ora chiarezza su cosa si intende esattamente per SURROGA DEL MUTUO, e perchè è uno strumento molto usato da chi ha acceso un mutuo.

E’ chiamata surroga la portabilità del mutuo, un pò come avviene per il numero telefonico quando passiamo da un operatore ad un altro. Questa procedura è stata introdotta in Italia con la legge n. 40/2007, conosciuta anche come Legge Bersani. Con questa legge è possibile trasferire, senza spese, il proprio finanziamento da una banca a un’altra. Questo permette quindi di cercare condizioni migliori per la propria realtà, e quando le si trovano trasferire il mutuo a costo zero.

Con la surroga, infatti, si possono variare i parametri, fermo restando il debito residuo. Tutto questo senza costi aggiuntivi per il cliente. In questo modo cambiare le condizioni del vecchio mutuo con quelle del nuovo risulta una procedura molto conveniente e senza particolari ostacoli. Con la surroga, le famiglie che hanno un mutuo in essere, possono ridurre i costi connessi al pagamento delle rate. L’ importo del capitale residuo da rimborsare rimane lo stesso, ma quel che può variare sono gli interessi passivi che si pagano. Ovviamente l’operazione di surrogazione del mutuo prevede una ricerca capillare in vari istituti di credito, chiedendo preventivi e condizioni.

La surroga del mutuo risulta particolarmente vantaggiosa quando le condizioni stesse del mercato sono variate, e i tassi di interesse sono più vantaggiosi rispetto a quelli originali.

 

ESTINZIONE ANTICIPATA

L’ eventualità dell’ estinzione anticipata del mutuo si può avere per mutate condizioni economiche (in positivo) che permettono di chiudere il mutuo anzitempo. Ma la si può avere anche in caso si voglia chiudere il vecchio mutuo e aprirne uno nuovo. In questo caso, infatti, oltre a rinegoziare il tasso di interesse, si può ottenere un importo finanziato maggiore rispetto al debito residuo del mutuo precedente. Anche in questo caso i costi dell’ operazione sono molto bassi.

 

STRUMENTI DISPONIBILI IN SUNTO

Una volta ottenuto il mutuo, si hanno a disposizione i seguenti strumenti:

Rinegoziazione con la banca.

Surrogazione presso altra banca.

Sostituzione: estinto il vecchio mutuo, si iscrive una nuova ipoteca con un differente piano. Sia con la stessa banca e/o lo stesso immobile, ma anche differenti banche e/o immobile.

Accollo: cambia l’intestazione del mutuo, rimane lo stesso immobile oggetto di ipoteca e chiaramente rimane la stessa banca.

ACCOLLO

Nel caso dell’ accollo si sostituisce il precedente debitore con un nuovo, che si fa carico del debito verso la banca. Di solito questo avviene quando si acquista un immobile ipotecato a garanzia di un debito bancario. L’acquirente paga parte del prezzo della compravendita accollandosi il debito del venditore.

In pratica diventa il nuovo debitore della banca alle stesse condizioni del precedente per la somma residua. In questo caso niente è dovuto alla banca come spese di istruttoria, di perizia o altro, e neppure al notaio salvo la parcella per la compravendita. Ovviamente però non cambiano le condizioni di mutuo (tasso d’interesse e altro) convenute tra la banca e il venditore che deteneva il mutuo precedentemente.

 

 

 

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REDDITO DI INCLUSIONE (REI)

REDDITO DI INCLUSIONE (REI)

REDDITO DI INCLUSIONE: una frase di sole tre parole che nasconde un mondo fatto di speranze, illusioni, disillusioni e voglia di rimettersi in gioco. Cerchiamo di capire cosa si intende con REDDITO DI INCLUSIONE (REI).

Ha debuttato ad inizio di quest’ anno 2018, il reddito di inclusione, come intervento fatto dal governo uscente (governo Gentiloni). Si inquadra come “Un aiuto alle famiglie più deboli, un impegno contro la povertà”, secondo le parole del premier. I beneficiari potrebbero essere in “circa 660 mila, di cui 550 mila con figli minori” (parole dell’ex ministro del lavoro Poletti).
Si tratta di un aiuto economico mensile, volto a quanti hanno le caratteristiche per farne richiesta. L’ aiuto è compreso tra un minimo di 190 e un massimo di 485 euro(in funzione del numero dei componenti familiari).

 

 

REDDITO DI INCLUSIONE (REI)

Modalità di erogazione

L’aiuto al reddito per famiglie in difficoltà è erogata tramite una carta prepagata. Come quasi tutto, ormai, anche per ottenere questa carta prepagata bisogna operare via web. Il modulo si scarica dal sito www.inps.it e, una volta compilato, lo si porta nel comune di residenza. La carta ha un regolamente simile a quello delle normali carte di credito, con alcune limitazioni. Ad esempio il contante prelevato non può superare la metà di quanto si ha diritto mensilmente. Per il resto la si può usare per fare acquisti tramite pos e circuito Mastercard. Ci sono anche alcuni esercizi convenzionati, dove la carta da diritto ad uno sconto del 5%.

Il Reddito di Inclusione viene erogato per un massimo di un anno e mezzo,  e può essere rinnovato per un altro anno dopo una pausa di almeno sei mesi. L’ importo complessivo annuo non può essere superiore all’ assegno sociale (per il 2017 era 5.824 euro).

 

Requisiti

Vi sono dei requisiti, per richiedere il reddito di inclusione, piuttosto stringenti. Essere cittadini dell’Unione europea (o con permesso di soggiorno UE di lungo periodo), e si deve risiedere in Italia da almeno due anni continuativi.

Per accedere al Reddito di Cittadinanza l’ISEE non deve essere superiore a 6.000 euro/anno, inoltre il valore del patrimonio immobiliare (al netto della casa di abitazione) non può essere superiore a 20.000 euro mentre quello mobiliare non può superare i 6.000 euro (più 2.000 per ogni componente successivo al primo, fino a un massimo di 10.000).

Ci sono altre condizioni da soddisfare per poter accedere al REI. Il nucleo familiare deve avere almeno un minore, oppure un disabile con suo genitore o tutore, una donna in stato di gravidanza, un lavoratore di almeno 55 anni disoccupato da almeno 3 mesi.

 

 

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